Fecondazione assistita a 45 anni: percentuali di successo
Se faccio una Fecondazione assistita a 45 anni, quali sono le mie reali percentuali di gravidanza? Cosa succede quando si effettua...
Se faccio una Fecondazione assistita a 45 anni, quali sono le mie reali percentuali di gravidanza? Cosa succede quando si effettua...
I controlli ecografici, la somministrazione dei farmaci, la comunicazione tramite telefono o e-mail, la lingua straniera, sono solo alcune delle problematiche più comuni nell’organizzazione di un trattamento a distanza. Ma le cliniche estere sono esperte nel rendere tutto più facile per il paziente.
Nell’articolo vedremo come può essere organizzato un trattamento a distanza in maniera molto semplice.
Molte cliniche di PMA, oltre a disporre di personale medico altamente specializzato, sono in grado di fornire come servizio per i propri pazienti la figura della coordinatrice di madrelinga. La figura della coordinatrice è molto importante. È la prima persona con cui il paziente entra in contatto nel momento in cui programmerà di fare un trattamento di gravidanza assistita a distanza.
Sarà la persona che guiderà il paziente durante tutto il trattamento e sarà a disposizione tanto via mail che per telefono, per chiarire i vari dubbi. Nella sua funzione di intermediaria metterà in contatto il paziente con il medico ogni qualvolta ne avrà bisogno. Il contatto continuo con la coordinatrice permetterà di avere sempre delle risposte e risolvere ogni dubbio.
Il piano terapeutico verrà sempre inviato via mail insieme alle ricette e alle date per i controlli ecografici. A seconda della tipologia di trattamento verrà anche indicato un piano terapeutico personalizzato con le dosi e la tipologia di farmaci da somministrarsi.
Nel caso in cui si debba effettuare un trattamento d’Inseminazione artificiale o Fecondazione assistita, sarà possibile cominciare la stimolazione nel proprio paese e recarsi in clinica solo per l’ultima ecografia. I controlli ecografici e gli esami del sangue potranno essere inviati via mail. L’ultima ecografia, che verrà effettuata in clinica, permetterà di stabilire il giorno esatto del pick up (o dell’inseminazione), solitamente 36 ore dopo.
Per i trattamenti di Ovodonazione o Embrioadozione, sarà possibile effettuare tutto il trattamento nel proprio paese, e recarsi in clinica solo il giorno del pick up della donatrice o del transfer. Nel trattamento di Ovodonazione con seme del compagno, il giorno del pick up sarà necessaria solo la sua presenza, mentre la paziente potrà recarsi in clinica il giorno del transfer.
È importante sapere che per poter avere delle percentuali di successo molto più alte, bisognerà accertarsi che il centro presso cui si sta effettuando il trattamento sia specializzato nel transfer allo stadio di blastocisti e quindi al 5º giorno di sviluppo. Per i trattamenti di Embriodonazione o Emrioadozione sarà possibile recarsi in clinica direttamente il giorno del transfer, considerando di pernottare fuori solo una notte.
La data esatta per lo spostamento dipende dalla tipologia di trattamento. Nei trattamenti di fecondazione assistita omologa è importante vedere come il corpo risponde alla stimolazione. La maggior parte delle pazienti risponde in circa 10 giorni di stimolazione, alcune hanno bisogno anche di 12 giorni e altre invece dopo 9 giorni sono già pronte.
Naturalmente, in questi casi, la data esatta in cui muoversi potrà essere indicata solo 3 o 4 giorni prima. Nei trattamenti di Fecondazione eterologa con ovociti in fresco, la data esatta in cui potersi muovere dipende dalla risposta della donatrice alla stimolazione. In questi casi, come nei casi della Fecondazione omologa, è necessario rispettare i tempi del corpo umano in quanto si tratta di biologia.
Se si utilizzano ovociti congelati o si effettua un trattamento di Embrioadozione, è possibile conoscere la data esatta con molto più anticipo, perlomeno una settimana. In entrambi i casi, infatti, si tratta di gameti congelati che possono essere scongelati solo quando l’endometrio della ricevente sarà pronto.
Anche in questo caso tutto dipende dalla tipologia di trattamento e dalle esigenze dei pazienti. Si può pensare di rimanere in Spagna dai 10 giorni (nei trattamenti di Fecondazione assistita con i ovociti propri) a una sola notte (nei trattamenti di Embriodonazione o Embrioadozione). Esiste anche la possibilità di fare due viaggi, per lasciare il campione di seme o prima per il pick up e poi per il transfer, o di muoversi separatamente.
Poter effettuare una prima visita con un medico è la maniera più semplice per poter organizzare un trattamento di gravidanza assistita a distanza. Durante la consulenza il medico indicherà come si svolge il trattamento passo dopo passo, in modo da non avere dubbi nel momento in cui si prende la decisione.
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