METODO ROPA

Metodo ROPA

Il Metodo ROPA consiste in un trattamento in cui una coppia di donne unite sentimentalmente, si sottopone a FIVET. Una delle due fornisce gli ovociti e l’altra gesta gli embrioni fecondati con lo sperma di un donatore; entrambe partecipano nel processo di maternità.

Se la differenza di età tra le due è rilevante, la partner più giovane donerà i suoi ovociti, in quanto presumibilmente di migliore qualità. Nel caso contrario, nelle coppie di donne coetanee, sarà necessario effettuare dei controlli ormonali per conoscere la riserva ovarica di entrambe e decidere in base al risultato.

Per poter procedere con il Metodo ROPA è essenziale stabilire chi delle due donne si stimolerà e chi porterà avanti la gravidanza.

Mentre in Italia il Metodo ROPA è vietato dalla legge, in quanto per le coppie di donne non è possibile accedere ai trattamenti di Fecondazione assistita, in Spagna è consentito ad entrambe poter alternarsi nella stimolazione e transfer embrionale.

 

Se vuoi saperne di più sul Metodo ROPA, puoi accedere ai miei articoli sul tema dal mio blog, cliccando qui.

 

Di seguito vengono riportate in maniera dettagliata le distinte  fasi del trattamento in cui possiamo vedere come le due donne vengono sottoposte a due tipologie di preparazione completamente distinte.

LE FASI DEL METODO ROPA

– Stimolazione della partner donatrice –

La partner donatrice di ovociti si sottoporrà a stimolazione ovarica e dovrà effettuare delle ecografie periodiche per controllare la crescita follicolare. Nel momento in cui i follicoli avranno raggiunto le dimensioni adeguate, si sottoporrà a pick up ovarico con sedazione.

 

Passi

Giorno 02

La stimolazione inizia il 2° giorno di mestruazione. Le dosi di farmaco sono relativamente alte per ottenere il maggior numero possibile di ovociti maturi.

Giorno 05

Il 5° giorno del periodo mestruale viene effettuato il 1° esame ecografico per controllare i follicoli. Affinché la crescita follicolare sia sincronica, il medico può prescrivere un antagonista e richiedere un nuovo controllo dopo 48 ore.

Giorno 07

Il 7°/8° giorno si effettua una seconda ecografia di controllo + esame del sangue per estradiolo e progesterone. A seconda dello sviluppo follicolare, il medico può richiedere un'altra ecografia dopo 24-48 ore.

Giorno 09

Se il numero di follicoli ≥ 18 mm è sufficiente, si somministra HCG per stimolare l'ovulazione.

Giorno 11

36 ore dopo: estrazione ovocitaria in sala operatoria con sedazione. Fecondazione degli ovociti maturi con lo sperma di un donatore.

– Preparazione endometriale della ricevente –

Mentre la donna che fornirà gli ovociti viene stimolata, la ricevente inizia il trattamento di preparazione endometriale.

 

Previamente, è necessario che la paziente assuma la pillola per sincronizzarsi con il ciclo mestruale della partner donatrice di ovociti.

PASSI

Giorno 02

La preparazione dell'endometrio della ricevente inizia il 2° giorno delle mestruazioni. La preparazione avviene quasi sempre con estrogeni assunti per via orale, ma si possono usare anche i cerotti. La dose abituale è di 6 mg al giorno, in 3 dosi separate (ogni 8 ore). 3 dosi separate (ogni 8 ore), ma ogni paziente avrà un piano di trattamento personalizzato in base alle indicazioni mediche.

Giorno 08-10

Dopo 8/10 giorni di preparazione sarà necessario effettuare un'ecografia per misurare lo spessore e la struttura dell'endometrio e un'analisi dell'estradiolo e del progesterone. A seconda dei risultati, il medico può ordinare una nuova ecografia qualche giorno dopo. A questo punto, l'endometrio dovrebbe essere idealmente di 7 mm (minimo) e di spessore trilamellare.

Giorno 11

In coincidenza con il giorno dell’estrazione ovocitaria della partner, la ricevente inizierà ad assumere progesterone.

Giorni 14-16

Il trasferimento dell'embrione può avvenire il 3° o il 5° giorno (blastocisti), oppure in differito, se si procede con Diagnosi Genetica Preimpianto.

Giorni 31

15 giorni dopo, la ricevente effettuerà il test di gravidanza e comunicherà il risultato al centro di centro PMA, che indicherà come procedere.

* Questa tempistica e la sua descrizione sono indicativi e possono variare a discrezione del medico o della clinica.

I protocolli clinici vengono sempre stabiliti dal personale medico della struttura sullo studio personalizzato di ciascun caso clinico. 

 

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