Aumentano le percentuali di gravidanza nelle donne oltre i 35 anni

Embarazo en mayores de 35 años

Il campo della medicina riproduttiva si configura come uno dei settori più sensibili all’influenza del passare del tempo sulle percentuali di successo dei trattamenti.

 

La relazione tra età della donna e riserva ovarica è direttamente proporzionale: all’aumentare dell’età, cresce il numero di ovociti di bassa qualità disponibili per la procreazione. Le statistiche evidenziano un calo significativo nelle probabilità di gravidanza: dal 25% al mese tra i 18 e i 25 anni, fino al 5% tra i 40 e i 44 anni. Eppure le percentuali di gravidanza nelle donne oltre i 35 anni sono in aumento. 

 

La domanda che sorge spontanea è: perché, nonostante l’inevitabile declino della fertilità legato all’invecchiamento, si parla di un aumento delle percentuali di gravidanza nelle donne oltre i 35 anni? La risposta risiede nei progressi costanti della procreazione medicalmente assistita che, nonostante il tempo che passa, dimostrano di avere un impatto significativo sulle possibilità di concepimento. Questi progressi si estendono anche alle donne oltre i 35 anni.

 

Quali sono i principali fattori che contribuiscono a migliorare le probabilità di gravidanza oltre i 35 anni?

 

      • Aumento delle procedure di congelazione embrionale e ovocitaria: la criopreservazione dei gameti, sia ovociti che embrioni, permette di fermare il decorso del tempo, conservando la qualità che altrimenti potrebbe degradarsi. Mentre la congelazione embrionale è consolidata, la criopreservazione della fertilità tramite ovociti è una tecnica giovane ma promettente.  Offre la possibilità di mantenere la qualità dei gameti e aumentare le probabilità di successo oltre i 35 anni.

 

      • Transfer di un solo embrione: contrariamente all’approccio passato di trasferire più embrioni contemporaneamente, l’adozione di tecnologie avanzate, come il time-lapse, ha permesso di valutare e selezionare con precisione gli embrioni. Le percentuali di gravidanza sono oggi molto più alte che in passato. Il transfer di un solo embrione per volta, lontano dal diminuire le probabilità, ha dimostrato di aumentarle, soprattutto su cicli cumulativi.

Nuove visioni futuristiche prendono piede nella riproduzione assistita

      • Studio del microbioma femminile: Un progresso più recente, ma altrettanto cruciale, è l’attenzione al microbioma femminile. Recentemente, gli studi hanno evidenziato il ruolo fondamentale del microbiota nell’equilibrio ormonale e nella gestione delle infiammazioni, influenzando così direttamente la fertilità. La promozione di un microbiota sano diventa quindi un elemento chiave per ottimizzare le possibilità di concepimento.

 

      • Applicazione dell’Intelligenza Artificiale: la rivoluzione digitale ha raggiunto anche la medicina riproduttiva, con l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale. Questa tecnologia avanzata consente una valutazione più accurata dei dati e delle immagini. Migliorando la selezione degli embrioni e ottimizzando le procedure diagnostiche, contribuisce all’incremento delle percentuali di successo nei trattamenti di procreazione assistita.

 

      • Aumento del transfer di embrioni mosaico: l’evoluzione delle tecniche di selezione embrionale, incluse quelle basate sull’Intelligenza Artificiale, consente di valutare gli embrioni allo stadio di blastocisti, migliorando le percentuali di gravidanza. Il transfer di embrioni mosaico, inizialmente adottato in America, sta guadagnando terreno anche in Europa, rappresentando un passo avanti significativo. Inoltre, la Diagnosi Genetica Preimpianto, eseguita sugli embrioni allo stadio di blastocisti, ha aperto nuove possibilità. Se in passato gli embrioni mosaico, con cellule sane e non sane, erano considerati senza speranza, oggi si valuta la possibilità trasferirli.  In questo modo si aumentano ulteriormente le opzioni disponibili per le donne oltre i 35 anni.

La gravidanza è multifattoriale

La multifattorialità della gravidanza è un approccio moderno che tiene conto di vari elementi, compresi stile di vita e benessere generale. La cura dell’alimentazione, dell’attività fisica e dello stato psicologico non riguarda solo il benessere estetico, ma si configura come una necessità legata anche al benessere riproduttivo.

 

In conclusione, i progressi nella medicina riproduttiva offrono uno sguardo ottimista per le donne oltre i 35 anni che desiderano concepire. La combinazione di tecniche avanzate, dal congelamento di gameti al transfer mirato di embrioni, insieme alla considerazione del microbioma, della salute generale e all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, apre nuove strade per migliorare le probabilità di gravidanza oltre i 35 anni.

 

Il campo della medicina riproduttiva è in continua evoluzione, con progressi che rivoluzionano le possibilità di gravidanza, specialmente per le donne oltre i 35 anni.   Otre questa soglia di età, il declino della riserva ovarica e la ridotta qualità degli ovociti rendono le possibilità di gravidanza naturale notevolmente limitate.

 

Questo scenario sottolinea l’importanza di allontanarsi dai cliché delle frasi fatte, come il classico “continua a provarci prima o poi ci riesci”. La realtà è che, grazie ai progressi nella Procreazione Assistita, le donne hanno a disposizione opzioni innovative che vanno ben oltre la speranza e il caso. La scienza e la tecnologia si sono unite per offrire soluzioni mirate, ottimizzando le probabilità di concepimento in un’età in cui le sfide naturali aumentano.

 

 

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Angela Arlotta

arlotta.angela@gmail.com

Sono specialista nell'Assistenza al Paziente. Questo Blog è il mio progetto più personale e visionario, da cui metto a disposizione di tutti i miei seguaci, con grande rigore scientifico, le mie conoscenze ed esperienze nell'assistenza a migliaia di pazienti di fertilità per oltre 12 anni. La mia missione è essere di aiuto pratico per i pazienti e anche un importante sostegno emotivo.

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