Protocollo standard e protocollo personalizzato in PMA

protocollo standard e protocollo personalizzato in PMA

Sai qual è la differenza tra un centro che usa un protocollo standard e un centro che invece lavora con protocolli personalizzati nei trattamenti di PMA?

 

“Lei ha le stesse caratteristiche di tutte le altre pazienti, possiamo utilizzare un protocollo standard”. Questa frase rimbomba sui social, dove le pazienti condividono le loro esperienze. Io rimango inorridita. Usare un protocollo standard o personalizzato in PMA fa la differenza. 

 

Ti spiego perché.

 

5 principali differenze tra un protocollo standard e protocollo personalizzato

 

Ci sono 5 principali differenze nell’utilizzo di un protocollo standard o personalizzato:

  • non tiene in conto di alcuni fattori importanti come anamnesi personale, storia clinica. Il protocollo personalizzato si. Diffida del centro che si limita a richiedere gli esami ormonali o, che ti organizza un piano terapeutico solo in funzione della tua età.

 

  • non prevede controlli mirati. Quello personalizzato si. Se il  centro non effettua monitoraggi o pick up durante il fine settimana o nei festivi, non fa per te.  Il tuo corpo non è una macchina, la tua risposta alla stimolazione non si basa sulle date in rosso sul calendario.

 

  • non effettua il transfer allo stadio di blastocisti. Quello personalizzato si. Il fattore maschile è una parte essenziale del trattamento di PMA. Il seme si esprime solo a partire dal 3º giorno di sviluppo embrionale. La coltura allo stadio di blastocisti consente di valutare meglio la qualità dei gameti e quindi scegliere l’embrione migliore da trasferire per aumentare le tue percentuali di successo.

 

  • prevede tanti transfer uno dietro l’altro. Quello personalizzato approfondisce i fattori del mancato attecchimento. Non ha senso procedere immediatamente con un nuovo transfer embrionale dopo un negativo. Cercare di capire i fattori che hanno potuto determinare il mancato attecchimento è essenziale affinché non si ripeta.

 

  • non prevede Diagnosi Genetica Preimpianto. Quello personalizzato si. Sappiamo bene che le percentuali di attecchimento dipendono per l’80% dalla qualità dell’embrione. Un embrione sano ha molte più possibilità di impiantarsi. Molti centri non effettuano la diagnosi preimpianto e questo non permette di capire le reali cause del fallimento.

 

Lo studio personalizzato di ogni caso è essenziale ai fini della riuscita del trattamento.

 

La prima visita per un protocollo personalizzato

 

La prima consulenza con il centro di fertilità ci deve far capire se continuare o andare altrove. Quali sono i segreti per capirlo?

Leggi:

  • Il medico arriva in ritardo e non si scusa. Sta già mancando di considerazione nei tuoi confronti, il tuo tempo è prezioso quando il suo.

 

  • Non ti chiede come stai. Il ricorso alla PMA è sempre un trauma. Trovare qualcuno che si interessi al tuo stato d’animo è molto importante.

 

  • Non ti guarda in faccia mentre ti parla. Il contatto visivo è essenziale per riuscire a trasmettere fiducia.

 

  • Non compila la tua anamnesi. Chiedere i trascorsi personali e medici è essenziale per poter fare una diagnosi personalizzata.

 

  • Non si prende il disturbo di prendere visione della documentazione che hai inviato. Lì c’è la tua storia, i tuoi precedenti. Esami, ecografie, cicli previ… Se non ne tiene in conto non potrà mai farti un piano terapeutico su misura.

 

  • Non ti effettua un’ecografia vaginale. Di sicuro hai portato i referti ecografici, ma ogni medico deve conoscere personalmente il paziente su cui dovrà intervenire.

 

  • Non ti spiega in cosa consiste il trattamento. Tanto se è il tuo primo tentativo che se ne hai già effettuati altri, sapere a cosa andrai incontro è essenziale. Ti permetterà di organizzarti e affrontare il trattamento con più serenità.

 

  • Non ti da maniera di approfondire i dubbi. Ha fretta di terminare la consulenza, non ti da modo di fare domande, risponde in maniera telegrafica.

 

  • Ti propone un trattamento solo perché è la prassi. Non tutti devono per forza effettuare 3 inseminazioni artificiali prima di passare alla fecondazione assistita di secondo livello. Così come non tutti devono passare subito a eterologa solo perché hanno un AMH basso. Diffida del medico che ti dice di non avere nessuna possibilità con i tuoi ovociti, senza prima averti spiegato perché.

 

Purtroppo oggi sono molte le donne (o coppie) con diagnosi di infertilità. I centri di PMA lavorano veramente tanto per aiutare ogni singola persona a realizzare il suo desiderio. Ma essere oberati di lavoro non da il diritto di lavorare male.

 

Perché le cliniche con protocollo standard hanno percentuali di successo più basse?

 

Come dicevo in un altro articolo, le percentuali di successo di una clinica non sono sempre sinonimo di qualità, in quanto dipendono da molti fattori (ti invito a leggere l’articolo a questo link).

Ma è evidente che le cliniche con protocollo personalizzato raggiungono percentuali molto alte. Sono cliniche in cui si ha un vero interesse per il paziente. Dove quello che realmente conta è uno studio approfondito del caso.

 

Facciamo un esempio:

Se io ho effettuato 3 transfer in 3 mesi (a ogni bhcg negativa cominciavo una nuova preparazione), non avendo mai indagato sul perché  dei fallimenti, le mie possibilità di arrivare a una gravidanza non aumenteranno mai. La gravidanza è multifattoriale e far coincidere tutti i fattori non è facile, ma indagare per scartare quelli che possono star influendo è essenziale.

 

Il mio consiglio

Non scegliere il centro in base alla distanza da casa, alla raccomandazione di un’amica, a quello che hai sentito dire su internet, ecc… Sceglilo con la consapevolezza di poterti fidare della persona che fin dal primo momento ha saputo trasmetterti fiducia, con le sue spiegazioni, la sua maniera di rivolgersi a te, e soprattutto con il suo sguardo.

 

Se pensi  che questo articolo possa essere di aiuto, ti invito a condividerlo per aiutarmi a diffondere informazioni utili in materia di Procreazione Medicalmente Assistita. 

 

 

 

 

 

Angela Arlotta

arlotta.angela@gmail.com

Sono specialista nell'Assistenza al Paziente. Questo Blog è il mio progetto più personale e visionario, da cui metto a disposizione di tutti i miei seguaci, con grande rigore scientifico, le mie conoscenze ed esperienze nell'assistenza a migliaia di pazienti di fertilità per oltre 12 anni. La mia missione è essere di aiuto pratico per i pazienti e anche un importante sostegno emotivo.

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