Riserva ovarica: quali sono gli strumenti per la valutazione?

STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DELLA RISERVA OVARICA

Cosa sappiamo della nostra riserva ovarica? Ma ancora prima, sappiamo di cosa stiamo parlando? Sappiamo fino a che punto è importante conoscere la riserva ovarica nella ricerca della gravidanza?

Cominciamo col dire che l’ovaio, insieme all’utero, alle tube di Fallopio, alla vulva e alla vagina, fa parte dell’apparato riproduttivo femminile. La riserva ovarica è la capacità dell’ovaio di produrre follicoli, al cui interno si ritrovano gli ovociti (gameti femminili) che una volta fecondati daranno vita all’embrione.

Ma perché dobbiamo sapere cos’è la riserva ovarica e perché oggi, si parla così tanto del tema? Perché, viviamo in un’epoca in cui l’età del concepimento si è spostata nel tempo. Si cerca una gravidanza oltre i 30 anni e, a volte anche oltre i 35, momento in cui la qualità e quantità ovocitaria cominiciano a diminuire in maniera evidente.

Come fare, quindi, per capire la nostra riserva ovarica? Quali sono gli strumenti per la sua valutazione?

Sostanzialmente possiamo considerare tre elementi:

Ormone Antimulleriano

L’ormone antimulleriano (Anti-Müllerian Hormone, AMH) è una glicoproteina prodotta nella donna dalle cellule della granulosa dei follicoli ovarici.  Il numero dei follicoli primordiali decresce, progressivamente, durante la vita di una donna e si azzera al momento della menopausa. I valori di AMH si riducono in modo equivalente alla riduzione dei follicoli ovarici, per cui la sua misurazione è indicativa di quale sia la riserva ovarica di una donna. L’ormone antimulleriano può essere misurato attraverso un’analisi del sangue, che può essere fatta in qualsiasi giorno del ciclo mestruale, in quanto i livelli si mantengono costanti. Se il livello è normale e la donna è giovane, sarà indicativo di una buona fertilità. Attualmente l’AMH è considerato il test più affidabile per la valutazione della riserva ovarica.

Perché sono più determinanti i valori dell’AMH che quelli di altri ormoni come FSH e LH?

La ragione è che l’AMH è presente in entrambe le ovaie e in tutti i follicoli in modo uguale, mentre l’ormone FSH o LH cambiano a seconda del momento del ciclo mestruale e, a volte, i valori sono diversi da un ciclo all’altro.

La misurazione dell’AMH viene prescritta sia in caso di sospetta diagnosi di sindrome da ovaio micropolicistico, dal momento che si è notata una correlazione tra l’aumento dei livelli dell’AMH e la sindrome stessa e, soprattutto, come esame preliminare durante le terapie di procreazione medicalmente assistita.
Fornendo, infatti, indicazioni precise in merito alla riserva follicolare ovarica, consente di stabilire con certo anticipo quella che potrebbe essere la risposta delle ovaie alla stimolazione consentendo, in questo modo, di fissare il protocollo farmacologico da utilizzare.

Dosaggio dell’ormone follicolo-stimolante (FSH)

L’FSH e l’LH (ormone luteinizzante) sono prodotti dalla ghiandola ipofisaria che si trova alla base del cranio. La loro funzione è quella di indurre lo sviluppo e la maturazione dei follicoli ovarici, nei primi giorni del ciclo mestruale.  Il valore in sangue dell’FSH sarà normale se l’ovaio risponde allo stimolo con lo sviluppo di un follicolo; sarà invece superiore alla norma se l’ovaio non produce follicoli, e ci troviamo quindi davanti a una ridotta riserva ovarica.  Il momento migliore per valutarne i livelli basali è tra il 2° e il 5° giorno del ciclo mestruale, poiché la produzione di questo ormone varia nelle diverse fasi del ciclo mestruale.
Al contrario dell’AMH che rimane costante, i valori dell’FSH variano anche fra un ciclo mestruale e l’altro; il suo andamento “ballerino”, pertanto, ne limita notevolmente l’utilizzo per la predizione della riserva ovarica. Seppur con i limiti legati alle sue variazioni mensili, un valore aumentato di FSH nel sangue, potrebbe far nascere il sospetto di una ridotta riserva ovarica e quindi, la necessità di ulteriori approfondimenti.
Il dosaggio dei livelli basali di FSH non deve essere eseguito durante l’assunzione di contraccettivi ormonali, poiché la sua secrezione è inibita da tali farmaci.

Conteggio dei follicoli antrali per vedere la riserva ovarica

Altro metodo predittivo è il conteggio dei follicoli antrali che viene effettuato in fase follicolare precoce, 2º-4º giorno del ciclo mestruale, attraverso una sonda ecografica vaginale. Viene condotta una valutazione volumetrica di entrambe le ovaie e si procede al conteggio dei follicoli antrali.

Si ha una riserva ovarica adeguata o normale se, in questa fase del ciclo, il conteggio è tra i sei e i dieci follicoli. Scarsa riserva ovarica se il conteggio è inferiore a sei e alta riserva ovarica se è superiore a dodici follicoli.

Hai qualche dubbio? Vuoi approfondire l’argomento? Non esitare a contattarmi.

Angela7919

arlotta.angela@gmail.com

4 Commenti
  • Ainhoa Mendiola
    Rispondi
    Gennaio 20, 2017

    Queda genial la nueva plantilla del blog:)

  • Tonino iavovacci
    Rispondi
    Febbraio 17, 2017

    Bella pagina, complimenti.. sarei molto interessato a saperne di più.. grazie

    • Febbraio 19, 2017

      Ciao Tonino, grazie per avermi contattata, puoi farmi qualsiasi domanda, se posso ti aiuterò volentieri…

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