Ovodonazione in Italia o all’estero, dove andare?

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Ovodonazione in Italia o all’estero? Cos’è cambiato dopo la sentenza 162/2014 della Corte Costituzionale.

 

In Italia è possibile effettuare l’ovodonazione solo se uno o entrambi i partner ha una diagnosi di sterilità o infertilità assoluta. Le coppie devono essere di sesso diverso, legalmente unite in matrimonio o conviventi in modo stabile. Non possono quindi ricorrere all’ovodonazione né le donne single, né le coppie dello stesso sesso.

 

Nell’articolo vedremo chi può accedere all’ovodonazione e le modalità per poterla effettuare in Italia. 

 

1. Come avviene l’ovodonazione in Italia?

 

L’assenza di donatrici rende difficile il processo di ovodonazione in Italia. Per questo motivo le cliniche sono obbligate a ricorrere agli ovociti congelati  che spesso arrivano direttamente dalla Spagna.  L’ovodonazione in Spagna viene effettuata ormai da tanti anni e le ragazze di età compresa tra i 18 e i 30 anni, sono abituate ad affrontare il percorso di stimolazione ovarica per donare i loro ovuli.

 

In Italia, nonostante il cambio della legge,  il processo di ovodonazione non è ancora stato assimilato come qualcosa di naturale. Per questo si ha molta difficoltà a ottenere ovociti freschi da microiniettare e le coppie sono costrette ad andare all’estero o utilizzare ovociti congelati provenienti da banche estere.

 

L’ovodonazione in Italia avviene quindi tramite l’acquisizione di ovociti congelati.  Molte cliniche spagnole hanno creato una loro banca di gameti femminili e sono disposte a concederne l’utilizzo alle cliniche italiane.

 

La decisione sul numero di ovociti da assegnare a ciascuna paziente spetta alla clinica italiana che si occupa di importare dall’estero gli ovociti congelati. Quando gli ovociti sono disponibili, la paziente viene preparata per il transfer. A seconda del numero di ovociti e della politica della clinica italiana, la fecondazione avviene 3 o 5 giorni prima del transfer. Al momento della fecondazione sarà necessario che il partner si rechi in clinica per lasciare il campione di seme che sarà utilizzato per la microiniezione.

 

2. Il processo di ovodonazione in Italia e il numero di ovociti.

 

Le possibilità di riuscita di un trattamento di ovodonazione, sono direttamente proporzionali al numero di ovociti che la paziente ha a sua disposizione. Infatti, tenendo conto che la percentuale di fecondazione con la tecnica ICSI è pari al 98%, quanto più alto sarà il numero di ovociti, maggiore  sarà la possibilità di avere un numero elevato di embrioni.

 

Di conseguenza, quanti più embrioni si hanno, più alta è la percentuale che durante lo sviluppo in laboratorio si abbia un numero adeguato di blastocisti. In un trattamento di ricezione ovocitaria bisogna garantire il transfer di almeno una blastocisti. 

 

Come sappiamo, la blastocisti è un embrione con ottime capacità di attecchimento. Bisogna però tenere in conto che molte volte solo il 50% degli embrioni ottenuti arriva allo stadio di blastocisti in quanto molti di essi muoiono durante lo sviluppo. Detto ciò, è risaputo che un numero limitato di ovociti, congelati, limita le possibilità di avere un risultato positivo, nonostante al giorno d’oggi la qualità ovocitaria non venga danneggiata dalla congelazione.

 

3. Ovociti freschi od ovociti congelati?

 

A questo punto è facile capire che le percentuali di riuscita di un trattamento di ricezione ovocitaria in fresco, sono molto più alte rispetto all’utilizzo di ovociti congelati provenienti da banche estere.

 

La percentuale di sopravvivenza degli ovociti alla congelazione è pari al 90%, a dimostrazione del fatto che le tecniche di congelazione, o per meglio dire vetrificazione di gameti, non interferiscono sulla loro qualità. È anche vero che disporre di un numero di ovociti freschi illimitato da maggiori garanzie sulla possibilità di trasferire allo stadio di blastocisti.

 

L’idea di dover andare all’estero per effettuare un trattamento di Fecondazione assistita spesso fa paura. La lingua straniera, la lontananza da casa, una città sconosciuta, tutto contribuisce a pensare che la soluzione migliore sia quella di effettuare un trattamento di ovodonazione in Italia. Ognuno di noi è libero di scegliere dove effettuare il suo trattamento, l’importante è avere sempre delle garanzie e non prendere la decisione solo per una questione di comodità, rischiando d’ imbattersi in ripetute delusioni.

 

 

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Angela Arlotta

arlotta.angela@gmail.com

Sono specialista nell'Assistenza al Paziente. Questo Blog è il mio progetto più personale e visionario, da cui metto a disposizione di tutti i miei seguaci, con grande rigore scientifico, le mie conoscenze ed esperienze nell'assistenza a migliaia di pazienti di fertilità per oltre 12 anni. La mia missione è essere di aiuto pratico per i pazienti e anche un importante sostegno emotivo.

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