
Il trattamento di preservazione della fertilità è indicato per le donne fino a 38 anni che hanno una buona riserva ovarica e decidono di ritardare la gravidanza.
Grazie al trattamento è possibile prelevare gli ovociti in età fertile e vetrificarli in azoto liquido a -200º. In questo modo la qualità ovocitaria non verrà danneggiata dal passare del tempo e alla scongelazione gli ovociti avranno la stessa qualità di quando sono stati vetrificati, mantenendo l’età biologica del momento della crioconservazione.
Decidere di ritardare la maternità è un diritto, ma bisogna farlo con la consapevolezza che la quantità ovocitaria diminuisce con il passare del tempo e la qualità degli ovociti peggiora.
Grazie al trattamento di criopreservazione è possibile fermare il tempo quando la riserva ovarica è ottima e gli ovociti sono ancora sani.
L’unica differenza che in questo caso la paziente non effettuerà il transfer embrionale e potrà quindi tornare alla sua vita normale subito dopo il pick up.
Se vuoi saperne di più sulla preservazione della fertilità, puoi accedere ai miei articoli sul tema dal mio blog, cliccando qui.
Di seguito vengono riportate dettagliatamente le fasi del trattamento, che nel caso della preservazione della fertilità includono la stimolazione ovarica, il pick-up e la vitrificazione degli ovociti.
La stimolazione inizia il 2° giorno delle mestruazioni. Le dosi dei farmaci dipendono dai valori ormonali della paziente. L’obiettivo è quello di ottenere il maggior numero di ovociti maturi.
Il 5° giorno del periodo mestruale viene effettuata il 1° esame ecografico per controllare i follicoli. Affinché la crescita follicolare sia sincronica, il medico può prescrivere un antagonista e richiedere un nuovo controllo dopo 48 ore.
Il 7°/8° giorno si effettua una seconda ecografia di controllo + esame del sangue per estradiolo e progesterone. A seconda dello sviluppo follicolare, il medico può richiedere un'altra ecografia dopo 24-48 ore.
Se il numero di follicoli ≥ 18 mm è sufficiente, si somministra HCG per stimolare l'ovulazione.
36 ore dopo: puntura ovarica in sala operatoria con sedazione. Vitrificazione degli ovociti.
* Questa tempistica e la sua descrizione sono indicativi e possono variare a discrezione del medico o della clinica.
I protocolli clinici vengono sempre stabiliti dal personale medico della struttura sullo studio personalizzato di ciascun caso clinico.

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