Trattamento di Ovodonazione: le 10 domande più frequenti

TRATTAMENTO DI OVODONAZIONE LE 10 DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Il Trattamento di Ovodonazione è una tecnicha di fecondazione assistita che permette alle donne che non possono avere un bambino con i propri ovociti, di utilizzare gli ovociti di una donatrice.

Ma quali sono le 10 domande più frequenti prima di effettuare un Trattamento di Ovodonazione?

In quest’articolo cercheró di rispondere alle domande che mi vengono poste più frequentemente dalle pazienti che si accingono ad effettuare un Trattamento di Ovodonazione o che lo hanno già effettuato.

Quando devo passare alla Ovodonazione?

Il Trattamento di Ovodonazione viene sempre considerato come l’ultima spiaggia. Prima di pensare di passare al trattamento di fecondazione eterologa, infatti, bisogna essere sicuri di non avere più nessuna possibilità di poter raggiungere una gravidanza con i propri ovociti. Una scarsa riserva ovarica, un’età oltre i 42 anni, vari tentativi di FIVET falliti, sono i motivi più validi per decidere di passare al trattamento di ovodonazione. Il corpo umano femminile è stato programmato per poter concepire in un periodo di tempo limitato e la riserva ovarica di una donna comincia a diminuire in maniera rilevante dopo i 35 anni.

In cosa consiste la Ovodonazione?

La ovodonazione consiste nel poter portare avanti una gravidanza grazie all’ovocita di una donatrice. L’utero è un muscolo che non invecchia e non ha limiti di età per poter custodire una gravidanza e portarla a termine. Grazie all’ovocita di una donatrice e una corretta preparazione endometriale, una donna può essere in grado di avere una gravidanza e formare una famiglia.

Chi sono le donatrici di ovociti?

Le donatrici di ovociti sono ragazze giovani e in buona salute che decidono di donare i loro ovuli per poter dare la possibilità di diventare madre alle donne che non possono avere dei bambini con ovociti propri. Accettano di sottoporsi a stimolazione ovarica e prove genetiche per poter garantire degli embrioni sani.

Quanti ovociti posso avere in un Trattamento di Ovodonazione?

Il numero di ovociti non può essere stabilito a priori in un trattamento di ovodonazione in fresco. La donatrice viene stimolata (non vengono mai usate dosi molto alte) e può produrre 8-10-12 ovociti. In questo modo può essere garantito il transfer allo stadio di blastocisti per poter dare ai pazienti delle alte percentuali di successo fin dal primo tentativo.

Quanti embrioni vengono garantiti in un Trattamento di Ovodonazione?

Molte cliniche sono specializzate nel transfer allo stadio di blastocisti. Trasferire un embrione allo stadio di blastocisti garantisce una percentuale di successo che si aggira intorno al 60% (alla clinica ProcreaTec è del 65%). Come per gli ovociti, anche per gli embrioni non può essere garantito un numero di embrioni perché tutto dipende da come si sviluppa il trattamento. Alla ProcreaTec, grazie all’esperienza e alle tecnologie avanzate, viene garantito un minimo di 2 blastocisti.

Quando posso effettuare il test di gravidanza dopo il transfer di un embrione?

Il test di gravidanza in sangue può essere effettuato dopo 12/14 giorni dal transfer embrionale. Conviene sempre effettuarlo in sangue perché il valore della Bhcg rivela se si tratta di una gravidanza accertata o di un biochimico (quando il valore della Bhcg è inferiore a 100 conviene sempre ripetere l’esame dopo 48 ore).

Quali sono i rischi di un Trattamento di Ovodonazione?

Il Trattamento di Ovodonazione prevede una preparazione molto semplice per la ricevente e non implica alcun rischio, sempre che il piano terapeutico sia stato fatto in maniera personalizzata, tenendo conto dei precedenti medici della paziente.

Il bambino avrà il mio stesso materiale genetico?

Il bambino avrà lo stesso materiale genetico della donatrice. Il DNA della donatrice verrà trasmesso al bambino in quanto sarà apportare dall’ovocita.

A chi assomiglierà il mio bambino, a me o alla donatrice?

Nonostante il materiale genetico sia quello della donatrice, è stato dimostrato che fisicamente il bambino ha alte percentuali di assomigliare alla madre. L’intercambio sanguigno che si produce tra la madre e il feto, durante i nove mesi di gravidanza, fa in modo che il bambino assuma le stesse sembianze della madre gestante. Una parte del materiale genetico è comunque apportato dal padre, e quindi il bambino potrà assomigliare anche al padre.

Cosa bisogna fare se il Trattamento di Ovodonazione non funziona?

Naturalmente nessun centro può garantire una percentuale di successo del 100%. Un trattamento personalizzato e un piano terapeutico adeguato, aiuta sempre a fare in modo che tutto vada bene fin dal primo tentativo. Se il risultato del test di gravidanza è negativo, può essere fatto un nuovo transfer con gli embrioni congelati fin dal seguente ciclo mestruale. Prima di procedere con il nuovo trattamento, il centro di fertilità richiederà delle prove mediche più approfondite per cercare di capire quale può essere stato il problema del mancato attecchimento. In caso di  gravidanza biochimica o di aborto, è sempre conveniente attendere almeno un ciclo mestruale naturale prima di riprovare.

Queste sono solo 10 delle domande che ci si pone nel momento in cui si sta valutando di effettuare un Trattamento di Ovodonazione, per qualsiasi altro dubbio non esitate a contattarmi personalmente e vi aiuterò a risolverlo.

 

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Angela7919

arlotta.angela@gmail.com

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