Ovodonazione, la scelta della donatrice

Ovodonazione, la scelta della donatrice

Nel trattamento di Ovodonazione,la scelta della donatrice è essenziale.

L’ovodonazione consiste nell’utilizzo degli ovociti di una donna giovane.

Gli ovociti vengono fecondati per essere utilizzati nel trattamento di fecondazione eterologa e, nel trattamento di ovodonazione, la scelta della donatrice per la paziente ricevente è molto importante.

Come avviene in Ovodonazione la scelta della donatrice?

La scelta della donatrice in ovodonazione avviene sempre da parte del personale clinico, proprio per garantire l’anonimato della legge spagnola sulla donazione di gameti. Dopo un’accurata selezione delle diverse donatrici che si rivolgono alla clinica di fertilità, il personale medico si occuperà di valutare la donatrice più adeguata per ciascuna paziente.

L’aspetto fisico della paziente è il fattore più importante nel momento in cui si sceglie la donatrice. Il rispetto dei colori (occhi, capelli, pelle), della statura, del gruppo sanguigno sono alla base di qualsiasi trattamento di ovodonazione.

La paziente dovrà inoltre fornire una propria foto al centro di fertilità, in modo che il personale che si occupa della scelta della donatrice possa vedere anche i tratti somatici della paziente e fare la scelta milgiore.

Cosa succede nei casi di ovodonazione con ovociti vetrificati?

Quando parliamo di ovociti congelati naturalmente ci riferiamo sempre a gameti previamente congelati, derivati da una stimolazione ovarica. Nel momento in cui si offrono degli ovociti congelati, l’assegnazione per la ricevente può essere fatta solo nel rispetto delle caratteristiche fisiche: colore degli occhi, dei capelli e statura fisica. Naturalmente il gruppo sanguigno sarà sempre compatibile.

Le donatrici di ovociti possono donare fino a un massimo di 6 nati vivi in un paese, questo significa che molte volte decidono di effettuare anche solo 1 o 2 donazioni. In questi casi, nonostante le cliniche spagnole garantiscano sempre la rintracciabilità della donatrice, se si utilizzano gli ovociti congelati, la ragazza non tornerà in clinica per nuove donazioni. La selezione quindi non può avvenire attraverso la visualizzazione della foto, ma soltanto tramite i dati fisici che sono stati inserite nel database della clinica.

Lo stesso avviene per tutte le cliniche italiane che comprano gli ovociti dall’estero. L’assegnazione degli ovociti sarà effettuata sempre e solo garantendo i tratti fisici.

I test genetici delle donatrici di ovociti.

Nel momento in cui una ragazza si accinge a donare i propri ovuli, deve effettuare una serie di esami per garantire il suo stato di salute, dal cariotipo al test per la fibrosi cistica, il bagaglio genetico della donatrice è sempre tenuto in conto nel momento in cui viene scelta.

La SEF, Società Spagnola di Fertilità, stabilisce che ciascuna donatrice per poter donare, non deve essere portatrice di fibrosi cistica e deve avere un cariotipo normale.

Molte cliniche approfondiscono lo studio genetico con dei test che includono molte più anomalie geentiche: distrofia muscolare, sordità, Xfragil, sono solo alcuni degli esami che includono i test genetici. Ad oggi vi sono circa 2000 anomalie genetiche conosciute e studiarle tutte sarebbe impossibile. Senza tenere in conto quelle non conosciute, perché non sono ancora state scoperte.

La possibilità di poter effettuare dei test genetici alle donatrice è comunque un’ulteriore garanzia per tutte le pazienti che devono effettuare un trattamendo di ovodonazione.

Tramite un match genetico tra la donatrice e il paziente o donatore, è infatti possibile scartare al 100% che il bambino possa presentare una malattia genetica. Sul mercato ci sono vari test genetici e di diversa tipologia, quasi tutti possono essere fatti in sangue o in saliva.

Ovodonazione, la scelta della donatrice

Ci tengo quindi a sottolineare che nei trattamenti di Ovodonazione, la scelta della donatrice è sempre molto accurata e garantisce alla paziente la sicurezza di poter avere degli ovociti di buona qualità, in quanto le donatrici hanno sempre un’età molto giovane, tra i 18 e i 30 anni, e soprattutto, ovociti geneticamente sani. Spesso si è portati a pensare che la scelta della donatrice venga effettuata in maniera superficiale, in realtà il personale clinico ha sempre molto a cuore i propri pazienti e spesso la scelta della donatrice adeguata implica una vera e propria selezione, la cui decisione definitiva può essere presa anche dopo alcune settimane. Esami del sangue, compatibilità fisica e genetica, studio psicologico, studio ginecologico vengono effettuati sempre con molta scrupolosità per poter dare alle pazienti la massima tranqullità nel loro trattamento di ovodonazione.

Se pensi che l’articolo possa essere di interesse, non esitare a condividerlo.

Angela7919

arlotta.angela@gmail.com

Nessun Commento
Lascia un commento:

Share This