L’ovodonazione all’estero: trattamento in fresco

L’OVODONAZIONE ALL’ESTERO TRATTAMENTO IN FRESCO

L’ Ovodonazione all’estero viene effettuata da ormai molti anni. La Spagna è pioniera nei trattamenti di Fertilità e la Donazione di ovociti.

L’iter del trattamento è molto semplice per la paziente che si sottopone a una Ricezione di Ovociti, in quanto non dovrà sottoporsi a stimolazione ovarica e può evitare quindi di iniettarsi ormoni per la crescita dei follicoli.

Ovodonazione all’estero: i passi essenziali per il trattamento

La Ricezione di Ovociti viene indicata nelle donne al di sopra dei dei 42 anni che non hanno una buona riserva ovarica, con una cattiva qualità ovocitaria dovuta all’età, o che sono in menopausa precoce.

Quando ci si rivolge a una clinica straniera per effettuare un Trattamento di Ovodonazione, per prima cosa bisogna richiedere una consulenza personalizzata per poter presentare il proprio caso e ottenere una prima diagnosi.

La ProcreaTec offre incontri personalizzati gratuiti in Italia per poter dare alle pazienti la possibilità di incontrare un medico specialista e una coordinatrice che si occuperanno del loro caso prima e durante il soggiorno all’estero. L’importante è che il paziente non senta mai la lontananza da casa se non in senso fisico.

Richiesta di esami medici: l’importanza di inviarli per tempo.

Una volta effettuata una prima visita, alla paziente verrà richiesta una serie di prove mediche che servono a certificare il buono stato di salute della paziente e la possibilità di portare avanti una gravidanza senza correre alcun rischio. Per quanto riguarda il partner maschile, nel caso in cui vengano utilizzati i gameti maschili della coppia, le prove richieste tendono a dimostrare la buona qualità del seme e l’assenza di malattie infettive.

Le prove mediche devono essere inviate in clinica con almeno due mesi di anticipo rispetto al periodo in cui si vuole effettuare il trattamento di Ovodonazione, affinché, nel caso in cui ci sia qualche valore al di fuori della norma, possa essere corretto con una terapia mirata: per esempio un TSH al di sopra di 2,5, richiede un trattamento medico per cercare di fare abbassare il valore prima di effettuare il transfer degli embrioni.

Ricerca della donatrice: come avviene?

Nel momento in cui è stato verificato che tutti gli esami medici rientrano nella norma, si procede con la ricerca della donatrice di ovociti.

L’assegnazione della donatrice avviene seguendo il fenotipo della paziente: colore degli occhi, colore dei capelli, colore della pelle, statura e molto importante, compatibilità del Gruppo sanguigno che deve essere uguale a quello della paziente o del partner.

Le donatrici sono ragazze che hanno un’età compresa tra i 19 e i 35 anni (è l’età limite consentita dalla legge spagnola), alla ProcreaTec si preferisce utilizzare un limite di età non superiore ai 30 anni e, in questo caso, viene richiesta la fertilità provata: che la donatrice abbia già dei figli propri o che abbia già donato con risultati positivi. Le donatrici, oltre al cariotipo e agli esami di routine: infettivi, emocromo, coagulazione ecc., vengono sottoposte anche a una consulenza psicologica in cui, attraverso un test scritto e un colloquio orale, viene stabilita la loro capacità per sottoporsi al trattamento di donazione di ocoviti.

Una volta identificata la donatrice compatibile, e concordato con la coppia il periodo in cui effettuare il trattamento di Ovodonazione, avviene la programmazione del ciclo.Sincronizzazione dei cicli mestruali

Sincronizzazione dei cicli mestruali per l’ovodonazione: piano terapeutico per la paziente.

[bctt tweet=”Ricezione di ovociti in fresco e sincronizzazione dei cicli mestruali…” username=”arl_angela”]Quasi tutte le donatrici prendono a priori la pillola contracettiva per poter pilotare il ciclo mestruale. In questo caso è importante che anche la paziente prenda un contracettivo per fare in modo che il suo ciclo mestruale arrivi più o meno con quello della donatrice o comunque qualche giorno prima.

Per poter organizzare la programmazione dei cicli mestruali, la clinica estera invierà alla paziente un piano terapeutico dettagliato in cui indicherà passo dopo passo come comportarsi con l’assunzione dei farmaci. Nel piano terapeutico verrà indicato alla paziente quando interrompere il contracettivo e attendere il ciclo mestruale, in questo momento avviserà la coordinatrice che sta seguendo il suo percorso presso la clinica. Tra il secondo e il quarto giorno del ciclo, la paziente comincerà a prendere delle pastiglie di estrogeni per fare ispessire l’endometrio. Dopo circa una settimana dall’inizio degli estrogeni, verrà richiesto di effettuare un’ecografia per controllare lo spessore e la struttura endometriale.

Un buon endometrio deve presentare struttura a triple linea e misurare almeno 7mm.

Dopo il controllo ecografico il medico deciderà se la paziente può continuare con lo stesso piano terapeutico o  se deve aumentare le dosi di estrogeni. In quest’ultimo caso, verrà richiesta una seconda ecografia, che la paziente effettuerà dopo alcuni giorni per verificare che l’aumento degli estrogeni abbia dato gli effetti desiderati.

Piano terapeutico per la donatrice

Una volta che la donatrice ha smesso la pillola, in una data indicata dal personale della clinica, attende l’arrivo del ciclo mestruale. Il secondo giorno del ciclo si recherà in clinica e riceverà i farmaci e le dosi di somministrazione in modo che possa cominciare con la stimolazione ovarica. Il primo controllo ecografico avverrà dopo cinque giorni dall’inizio della stimolazione e poi ogni due giorni, la donatrice si recherà in clinica per effettuare ulteriori controlli ecografici e stabilire la data del pick-up ovocitario. Alla ProcreaTec si preferisce non effettuare una stimolazione molto forte, in quanto, essendo la donatrice esclusiva, l’obiettivo è ottenere un numero limitato di ovociti ma di ottima qualità. La Stimolazione dura circa 10-12 giorni, bisogna tenere in conto che la durata della stimolazione non è standard, in quanto dipende dalla risposta della donatrice ai farmaci.

Cosa succede il giorno del pick-up ovarico?

Come dicevamo prima, il giorno del pick-up ovarico, che è stato comunicato alla paziente nel momento in cui le sono state indicate le caratteristiche della donatrice, può variare di qualche giorno, solo 3 o 4 giorni prima potrà essere confermata la data esatta. Quando viene confermata la data esatta del pick-up, il partner dovrà prendere una pastiglia di antibiotico e avere un’astinenza dai rapporti sessuali di massimo 48 ore.

Il giorno del pick-up dovrà recarsi in clinica per lasciare un campione di seme e i biologi procederanno quindi alla fecondazione degli embrioni. Quella stessa sera la paziente dovrà cominciare ad assumere degli ovuli di Progesterone.

E se partire con pochi giorni di anticipo fosse un problema per i pazienti?

Per alcune coppie partire con così poco anticipo può essere un problema a causa di impegni lavorativi o motivi vari. In questo caso sarà possibile procedere alla congelazione del campione di seme in una data previa a quella del pick-up. Il partner, che presenti una spermiogramma di buona qualità, può decidere di recarsi in clinica nella data che più gli conviene, previo accordo con la coordinatrice, e dopo aver previamente presentato degli esami infettivologici negativi e firmato un consenso, procedere alla congelazione del campione di seme. I biologi analizzano il campione di seme e comunicano al paziente se è atto per essere congelato o meno. Allo stesso tempo, dopo qualche giorno, effettuano una prova di scongelazione del campione e viene comunicato il referto al paziente. Se tutto procede bene, la paziente potrà recarsi in clinica solo il giorno del transfer degli embrioni, potendosi organizzare con molto più anticipo.

Servizio VIP per i pazienti provenienti dall’estero

Una volta effettuato il transfer, la paziente andrà a riposare e il giorno seguente potrà ripartire. La ProcreaTec mette a disposizione di tutte le sue pazienti che si sono sottoposte a un transfer di embrioni, un servizio VIP di trasporto gratuito dall’hotel all’aeroporto, il giorno in cui dovranno tornare in Italia. In questo modo potranno evitare di prendere i mezzi pubblici e sottoporsi a stress e fatiche.

Anche se come ho detto prima il Trattamento di Ovodonazione è molto più semplice per la paziente, in realtà un trattamento in fresco implica alcune limitazioni di tempo e di organizzazione. Per non parlare dello spostamento a Madrid e delle spese di alloggio. La ProcreaTec aiuta le sue pazienti anche sotto questo aspetto, infatti sarà possibile contattare uno dei componenti dell’équipe e ricevere informazioni via mail sulle possibilità di alloggio nelle vicinanze della clinica o al centro della capitale.

Richiedere una consulenza medica è gratuito e non vincolante ai fini del trattamento, non esitare a darti questa possibilità.

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo e se hai ancora qualche dubbio puoi contattarmi personalmente al mio indirizzo mail.

 

 

 

 

Angela7919

arlotta.angela@gmail.com

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