Gravidanza assistita a distanza. Come organizzarsi?

GRAVIDANZA ASSISTITA A DISTANZA. COME ORGANIZZARSI

Pensare di effettuare un trattamento di gravidanza assistita a distanza è sempre molto difficile:  i controlli ecografici, la somministrazione dei farmaci, la comunicazione tramite telefono o mail, la lingua straniera, sono solo alcune delle problematiche che ci si pone. Vediamo quindi come poter spiegare la semplicità di un trattamento di PMA a distanza.

 

Metodi di comunicazione con la clinica: la figura della coordinatrice nei trattamenti di gravidanza assistita a distanza

Molte cliniche di PMA, oltre a disporre di personale medico altamente specializzato, sono in grado di fornire come servizio per i propri pazienti la figura della coordinatrice di madrelinga italiana. La coordinatrice è la prima persona con cui entrerete in contatto nel momento in cui programmerete di fare un trattamento di gravidanza assistita a distanza. Vi guiderà durante tutto il trattamento e sarà a vostra disposizione tanto via mail che per telefono, per chiarire i vari dubbi. Sarà la persona che vi metterà in contatto con un medico ogni qualvolta ne avrete bisogno e vi aiuterà a programmare il viaggio. Il contatto continuo con la coordinatrice vi permetterà di avere sempre delle risposte e a non sentirvi soli durante tutto il percorso di PMA.

 

Piano terapeutico, ricette e controlli ecografici per un trattamento di gravidanza assistita a distanza

Il piano terapeutico verrà sempre inviato via mail insieme alle ricette e le date per i controlli ecografici. A seconda della tipologia di trattamento che andrete a effettuare, vi verrà indicato un piano terapeutico personalizzato con le dosi e la tipologia di farmaci.

Se farete un trattamento di Inseminazione artificiale o Fecondazione assistita, potrete cominciare la stimolazione nel vostro paese e recarvi in clinica solo per l’ultima ecografia. Avrete bisogno di un medico che effettui le ecografie per il monitoraggio della crescita dei follicoli e un laboratorio in cui effettuare gli esami del sangue per misurare i livelli ormonali. Le ecografie potranno sempre essere inviate via mail, accompagnate dal referto. L’ultima ecografia, che verrà effettuata in clinica, permetterà di stabilire il giorno esatto del pick up (o dell’inseminazione), solitamente 36 ore dopo.

Se farete un trattamento di Ovodonazione o Embrioadozione, potrete fare tutto il trattamento nel vostro paese, seguendo il piano terapeutico che vi è stato inviato, e recarvi presso la clinica solo il giorno del pick up della donatrice o del transfer. Nel trattamento di Ovodonazione con seme del compagno, il giorno del pick up sarà necessaria solo la presenza del vostro compagno, mentre voi potrete recarvi in clinica il giorno del transfer. È importante sapere che per poter avere delle percentuali di successo molto più alte, dovrete accertarvi che il centro presso cui state effettuando il trattamento sia specializzato nel transfer allo stadio di blastocisti e quindi al 5º giorno di sviluppo. Se invece state effettuando un trattamento di Embriodonazione o Emrioadozione, dovrete recarvi in clinica direttamente il giorno del transfer, considerando di pernottare fuori solo una notte.

 

Con quanto di anticipo saprò quando dovrò muovermi?

La data esatta per lo spostamento dipende dalla tipologia di trattamento. Nei trattamenti omologhi è importante vedere come il corpo risponde alla stimolazione. La maggior parte delle pazienti risponde in circa 10 giorni di stimolazione, alcune hanno bisogno anche di 12 giorni e altre invece dopo 9 giorni sono già pronte.  Naturalmente, la data esatta in cui muoversi in questi casi potrà essere indicata solo 3 o 4 giorni prima. Nei trattamenti di Fecondazione eterologa con ovociti in fresco, la data esatta in cui potersi muovere dipende dalla risposta della donatrice alla stimolazione. In questi casi, come nei casi della Fecondazione omologa, è necessario rispettare i tempi del corpo umano in quanto si tratta di biologia.

Se si utilizzano ovociti congelati o si effettua un trattamento di Embrioadozione, è possibile conocere la data esatta con molto più anticipo, perlomeno una settimana. In entrambi i casi, infatti, si tratta di gameti congelati che possono essere scongelati solo quando l’endometrio della ricevente sarà pronto.

 

Quanto dura il soggiorno all’estero?

Anche in questo caso tutto dipende dalla tipologia di trattamento e dalle esigenze dei pazienti. Si può pensare di rimanere in Spagna dai 10 giorni (nei trattamenti di Fecondazione assistita con i ovociti propri) a una sola notte (nei trattamenti di Embriodonazione o Embrioadozione). Esiste anche la possibilità di fare due viaggi, per lasciare il campione di seme o per fare il pick up e poi per il transfer, o di muoversi separatamente.

Poter effettuare una prima visita gratuita con un medico è la maniera più semplice per poter organizzare un trattamento di gravidanza assistita a distanza. Durante la consulenza il medico vi indicherà come si svolge il trattamento passo dopo passo in modo da non avere dubbi nel momento in cui si prende la decisione.

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Angela7919

arlotta.angela@gmail.com

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