Fecondazione assistita a 45 anni: percentuali di successo

Fecondazione assistita a 45 anni

Se faccio una  Fecondazione assistita a 45 anni, quali sono le mie reali percentuali di gravidanza?

È una delle principali domande delle donne quarantacinquenni che fino a questo momento hanno cercato invano una gravidanza. Ma cerchiamo di capire meglio cosa succede in questi casi in cui si effettua un trattamento di fecondazione assistita a 45 anni.

Fecondazione assistita a 45 anni, è tardi?

La donna moderna è molto diversa dalla donna d’altri tempi. Nonostante i valori importanti come la famiglia, l’amore, i bambini continuano a essere fondamentali per molte donne, non sono più gli unici. Sono altri i fattori che da decenni ormai hanno preso il sopravvento e molte volte non per decisione propria. Il desiderio di indipendenza economica ma anche l’impossibilità di affrontare con un unico salario i costi della vita, hanno portato molte donne a dover fare delle scelte. Scelte che molte volte sono obbligatorie e non dettate dalla volontà personale.

Ai tempi dei nostri genitori, o meglio ancora dei nostri nonni, nonostante le molte difficoltà economiche, costruire una famiglia era sempre e comunque una priorità. Oggigiorno non è più così.

Mia nonna ha dato alla luce a 45 anni, io perché non potrei farlo?

Questa è una delle questioni più frequenti nel momento in cui ci si rivolge a una clinica di fertilità per effettuare un trattamento di Fecondazione assistita a 45 anni. Le gravidanze naturali dei nostri genitori e dei nostri nonni, sono ormai storia.

Ai loro tempi, la donna già a 20 anni pensava di mettere su famiglia, si sposava e cominciava a procreare. Da qui le nostre famiglie super numerose. Le nostre nonne, i cui casi sono sempre e comunque eccezionali, rimanevano incinte naturalmente anche fino ai 45 anni, ma la verità è che non era la normalità.

Possiamo spiegarlo pensando che ai tempi non si utilizzavano i contracettivi, si viveva in un ambiente meno stressante e meno inquinato, la fertilità risentiva meno dello stile di vita caotico che condiziona le nostre giornate attuali.  La verità è che continuiamo a conoscere sempre molto pochi casi di donne che a 45 anni sono riuscite ad avere una gravidanza naturale.

Cosa succede quindi se voglio fare un trattamento di fecondazione assistita a 45 anni?

Le cliniche di fertilità hanno chiare le basse o quasi nulle possibilità di poter avere una gravidanza a 45 anni, anche con un trattamento di Fecondazione assistita. Oltre i 35 anni la riserva ovarica della donna comincia a diminuire in maniera esponenziale e la qualità degli ovociti peggiora. Anche se per rimanere incinta è necessario sviluppare un solo follicolo, è comunque importante che questo follicolo contenga almeno un ovocita e che questo sia sano.

 La fecondazione assistita, nonostante sia la soluzione in molti casi in cui la gravidanza non arriva in modo naturale, ha comunque dei limiti. L’età è uno di questi.

La qualità ovocitaria e, ancor meno la quantità, non possono essere manipolate tramite fecondazione assistita. Non possiamo ottenere ovociti se non abbiamo da dove prenderli e, non possiamo migliorare la qualità di quelli che abbiamo.

L’ovodonazione è l’unica soluzione?

Ancora oggi molte pazienti si straniscono quando sentono parlare dell’ovodonazione. In alcuni casi non sanno nemmeno di cosa si tratti, in altri il rifiuto è categorico. Eppure, nella maggior parte dei casi è l’unica soluzione per poter avere un bambino oltre i 45 anni. È notizia di qualche giorno che nella regione Toscana è stato abbassato il limite di età per poter effettuare un trattamento di Fecondazione assistita a 43 anni con ovociti propri, e 46 con ovociti donati. Le scarse possibilità di avere una gravidanza oltre i 43 anni con ovociti propri sono un dato di fatto, da qui la decisione di abbassare il limite di età.

In Spagna la Fecondazione assistita a 45 anni è sempre sconsigliata, l’età limite è 43 nei casi in cui ci sia un’alta riserva ovarica e ci si sottoponga a una Diagnosi Genetica Preimpianto. La Diagnosi Genetica Preimpianto viene indicata in questi casi per essere sicuri di avere embrioni euploidi da trasferire aumentando le percentuali di gravidanza per i pazienti.

Oltre i 43 anni e nei casi di bassa riserva ovarica, il consiglio dei medici esperti di fertilità è quello di procedere con una ovodonazione.

La fecondazione eterologa è il trattamento che permette anche alle donne di 45 anni di avere una gravidanza. L’utilizzo di ovociti di una ragazza giovane permette di aumentare le percentuali di ottenere un numero elevato di embrioni sani con una bassa percentuale di aborto.

 

Fortunatamente, la scienza ha oggi permesso di poter costruire una famiglia anche quando altre priorità hanno preso il sopravvento sui nostri desideri.  

Angela7919

arlotta.angela@gmail.com

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