Embriodonazione in Italia, come funziona?

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Embriodonazione in Italia, cosa fare con embrioni congelati? Cosa possiamo fare con gli embrioni congelati? È possibile fare l’embriodonazione in Italia? Quali sono le possibilità negli altri paesi? E in Spagna?

 

Embriodonazione in Italia, cosa dice la legge.

L’ Embriodonazione in Italia non è possibile. Le coppie che si sottopongono a un trattamento di Fecondazione assistita omologa o eterologa, con un numero elevato di embrioni, hanno solo la possibilità di trasferirli, in uno o più cicli. È quanto stabilisce la legge italiana attualmente in vigore sul destino degli embrioni congelati. I pazienti che hanno avuto già uno o più bambini se hanno embrioni congelati non possono decidere di destinarli a nessun altro utilizzo.

Questo comporta la creazione di banche di embrioni interminabili con il passare del tempo causando un problema per le cliniche di Fecondazione assistita che non hanno lo spazio necessario per poter continuare a mantenerli.

 

Cosa succede quindi quando si fa un trattamento di Fecondazione assistita in Italia?

L’impossibilità di poter disporre degli embrioni una volta congelati, se non per il transfer personale, implica che molte cliniche tendano a fecondare un numero limitato di ovociti. In questo modo si riducono le possibilità di avere embrioni in surplus. Anche se può sembrare una soluzione ragionevole, chi non trae vantaggio da questa situazione sono proprio le coppie italiane: se viene fecondato un numero limitato di ovociti, le possibilità di ottenere un numero adeguato di embrioni per poterli portare allo stadio di blastocisti sono molto basse. In questo modo, il transfer degli embrioni verrà effettuato allo stadio embrionale (2º o 3º giorno di sviluppo) quando si hanno ancora poche informazioni sulla qualità degli embrioni e sulle loro capacità di arrivare allo stadio di blastocisti. Vengono così diminuite le possibilità di gravidanza per molte coppie. Come ormai dimostrato da molti studi, il transfer allo stadio di blastocisti garantisce di star trasferendo un embrione con alte possibilità di impianto in quanto, avendo completato la divisione cellulare, l’embrione è già in uno stadio di sviluppo pronto per l’attecchimento.

 

Qual’è la differenza dell’Embriodonazione in Italia e in Spagna?

In Spagna la legge vigente sul destino degli embrioni congelati è molto più ampia rispetto all’Italia. I pazienti che effettuano un trattamento di fertilità possono decidere sul futuro degli embrioni congelati in diverse modalità:

  • Trasferire gli embrioni, non ci sono limiti di età per effettuare il transfer di embrioni propri congelati. Si può quindi decidere anche di continuare a mantenerli congelati fino a quando non si prende una decisione definitiva.
  • Destinare gli embrioni a fini riproduttivi. In questo modo gli embrioni possono essere ceduti ad altre coppie che non possono permettersi di effettuare un trattamento di embriodonazione in fresco. Gli embrioni vengono assegnati alla coppia che paga un costo ridotto per il trattamento di Embrioadozione e trasferiti in utero nel momento in cui la paziente ha preparato l’endometrio.
  • Destinare gli embrioni alla ricerca scientifica. Anche se in questo momento non ci sono studi in atto sugli embrioni e questo implica dover continuare a mantenerli congelati nel centro di Fecondazione assistita.
  • Interrompere la conservazione. La legge spagnola è molto severa su quest’ultima opzione e per poter procedere alla “distruzione” degli embrioni sono necessari dei requisiti molto precisi come la certificazione da parte di due medici estranei al centro di Fecondazione assistita presso cui sono conservati gli embrioni, che dichiarino che la paziente non è più in grado di affrontare una gravidanza.

 

La possibilità di scegliere fa la differenza nel trattamento

Naturalmente la possibilità di avere più di una scelta nel momento in cui si hanno degli embrioni congelati, consente di affrontare il trattamento con altre garanzie e questo fa la differenza tra il trattamento di Embriodonazione in Italia e negli altri paesi con legislazioni diverse come la Spagna.

Grazie alla legge attualmente in vigore, le cliniche di Fecondazione assistita, come la Procreatec, non pongono nessun limite sul numero di ovociti da fecondare. In questo modo si ha la possibilità di avere un alto numero di embrioni e portarli allo stadio di blastocisti. Così facendo si garantisce il transfer di almeno un embrione allo stadio di blastocisti, aumentando le  percentuali di attecchimento e di avere una gravidanza fin dal primo tentativo. Inoltre si ha anche la possibilità di poter congelare altri blastocisti per progetti di gravidanza futuri. Se nel momento in cui si è raggiunto il desiderio di formare una famiglia rimangono ancora embrioni congelati, i pazienti possono decidere come disporne senza essere obbligati a prendere nessuna decisione drastica.

Prima di decidere di affrontare un trattamento di Fecondazione assistita è importante valutare attentamente ogni aspetto. La gravidanza è l’obiettivo e poterla raggiungere nel minor tempo possibile è quello che desidera ogni coppia. Per questo motivo è importante prendere la decisione dopo aver fatto le giuste valutazioni.

 

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Angela7919

arlotta.angela@gmail.com

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